Petto di pollo alle erbe aromatiche

Nessuno è nato cuoco, neanche Zio Marrabbio! Non so dirvi quante volte ho pronunciato questa frase agli esordi della mia attività tra forno e fornelli per giustificare la montagna di cibo che sprecavo tra cotture improbabili e accostamenti improponibili. Metà degli anni ’80. Ho finito le scuole medie, mi sono iscritta al liceo. Mi sento grande e decido che è ora di fare cose da grandi: ad esempio, cucinare. Non mi interessa la cucina tradizionale bolognese. D’altro canto mia nonna è pasticcera, mio nonno fornaio e mia zia Rina ha vinto il premio Sfoglina d’oro: vuoi che non abbia ereditato il gene dei tortellini e della torta di riso? Impossibile! Quindi decido di saltare il capitolo “cucina di base” e mi butto a capofitto nell’invenzione della MIA ricetta, quella per cui il mio talento di cuoco sarebbe stato immediatamente e unanimemente riconosciuto. Parto con un secondo piatto leggero e gustoso: carne in gelatina (leggi Simmenthal) condita con crema di purè, maionese e stracchino. Mi sforzo di fare un impiattamento scenografico: prendo un piatto piano, schiaccio la Simmenthal fino a farla diventare una tartare, gli spalmo sopra il purè di patate, la maionese e lo stracchino frullati insieme. Il risultato non mi convince: troppo chiaro. Col cucchiaio sollevo dei pezzi di carne dal fondo del piatto e li lascio cadere in modo casuale. Decido di fare una sorpresa a babbo che sarebbe rientrato dal lavoro di lì a poco. Metto il piatto nel suo posto a tavola e mi nascondo in camera per vedere la sua reazione. Babbo entra in soggiorno, saluta mamma, va in bagno a lavarsi le mani e per farlo passa davanti alla porta socchiusa di camera mia. Lo vedo e già pregusto il momento dell’acclamazione generale. Torna in soggiorno, si siede e… “Oddio, Luisa, corri! Il gatto mi ha vomitato nel piatto!

E niente, quella sera ho imparato che a cucinare si impara partendo dai fondamentali. Cose semplici, basilari, ma fate degnamente. Ad esempio, avere a portata di mano un petto di pollo e tre cucchiaiate di erbe aromatiche significa mettere in tavola la cena in 15 minuti al massimo. Quali erbe aromatiche? Quelle che avete a portata di mano, ad esempio quelle che nascono in giardino o che avete piantato nelle cassettine sul balcone. Se volete ottenere un secondo piatto profumatissimo, vi consiglio di mixare almeno tre tipi diversi di erbe, secondo il vostro gusto. Ecco come li faccio…

Ingredienti per 4 persone

  • 4 fettine di petto di pollo sottili
  • 1 cucchiaino di basilico
  • 1 cucchiaino di timo
  • 1 cucchiaino di maggiorana
  • 1 cucchiaino di origano
  • 1 cucchiaino di paprica (dolce o piccante, scegliete voi)
  • olio di semi di girasole o EVO
  • sale
  • un foglio di carta da forno

Lavate le fettine di petto di pollo sotto acqua corrente fredda e asciugatele. Spennellatele con un po’ di olio di semi da entrambi i lati. Tritate insieme tutte le erbe aromatiche abbastanza fini, aggiungete un cucchiaino di paprika e un po’ di sale. Distribuite le erbe su entrambi i lati delle fettine dato che le fettine sono unte, si attaccheranno bene! Tagliate 2 quadrati di carta forno e piegateli in 2 (tipo libro). Inserite in ogni foglio 2 petti. Ripiegate la carta forno a libro facendo una leggera pressione sul pollo in modo che la carta aderisca bene. Cuocete in una padella che avrete preriscaldato a fiamma moderata per 5-6 minuti per lato. Servite con un’insalata fresca.