Biscotti al latte, che mia nonna chiamava “biscotti di Roma”

Non so perché mia nonna chiamasse questi biscotti “i biscotti di Roma“. Certo è che li preparava spessissimo perché gli ingredienti sono decisamente economici e di facile reperibilità e perché si prestano a essere inzuppati nel caffelatte della mattina, abitudine alla quale nonna non rinunciò mai.

Di facile digeribilità sono particolarmente adatti ai bambini e le persone anziane li apprezzano per il loro sapore semplice e antico.

L’impasto è banale. La ricetta di nonna prevedeva l’uso di 1/2 cucchiaino di ammoniaca per dolci e 1/2 di cremor tartaro. Niente paura, andrà benissimo una dose di lievito in polvere da 1/2 chilo di farina. Ecco come si preparano…

La ricetta

Ingredienti

  • 300 g. di farina 00
  • 200 g. di amido di frumento
  • 50 g. di uova
  • 80 g. di zucchero
  • 5 g. di sale
  • 80 g. di burro
  • 175 g. di latte fresco intero
  • 1 bustina di lievito vanigliato
  • la scorza grattugiata di un limone bio

Procedimento

Sciogliete il burro nel latte tiepido (35°C). A parte, setacciate la farina, l’amido per dolci, il sale e il lievito. Lavorare lo zucchero col latte e burro, aggiungete gli ingredienti secchi e infine l’uovo. L’impasto deve essere di media consistenza e ben amalgamato, ma non insistete troppo a lavorarlo perché non si incordi.

Avvolgete l’impasto nella pellicola per uso alimentare e fate riposare in frigorifero per almeno 3 ore. Stendete l’impasto a uno spessore di 4-5 mm. e tagliatelo in forme classiche e antiche (ad esempio a quadrati o rettangoli) oppure siringatelo servendovi di una spara-biscotti con la forma dentellata sopra. Cuocete in forno ventilato a 220°C per 10-12 minuti. Saranno cotti quando prenderanno appena colore!

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