Ce ripigliamm’ tutt’ chell ch’è ‘o nuost

Storie di chi la cucina la vive da dentro, rischiando spesso di esserne buttata fuori, 41

Ieri sera Luigi Balestriere e io abbiamo detto “Mo’ basta, eh?!” A chi? A certi usurpatori di scansie in cella freezer, che zitti zitti, quatti quatti, giorno dopo giorno rubano dei centimetri e, se non vengono ricacciati nei loro confini, va poi a finire che esercitano pure il diritto di usucapione.

Il fatto è che il freezer di un ristorante è organizzato come la linea di servizio e quindi c’è uno spazio di stoccaggio riservato agli alimenti che servono per i primi, uno per i secondi, uno per gli antipasti e i contorni. Nel nostro caso, è più giusto dire CI DOVREBBE ESSERE, perché capita spesso che i tortellini, i tortelloni, le tagliatelle, le lasagne, il ragù, la crema al parmigiano, le vongole ecc ecc di Luigi (e anche un po’ mie) siano insidiate da filetti di ricciola, o tortini di verdure, o cozze impanate di altre linee! In questi casi, che si fa? Ci si guardata in faccia e ci si dice “Mo’ basta, eh? Mo’ ce ripigliamm’ tutt’ chell ch’è ‘o nuost!” Inizia così l’operazione “freezer-storm”, che consiste in:

  • togliere (o meglio, uscire) dalla cella tutto quello che riguarda la linea dei primi
  • controllare la data delle buste sottovuoto e delle confezioni e, se ci sono delle preparazioni scadute, eliminarle
  • disporre le buste sottovuoto e le confezioni in contenitori gastronorm puliti in bell’ordine (davanti gli alimenti che scadono prima e dietro quelli che scadono più in là)
  • pulire le scansie
  • sistemare i gastronorm in scansia

E gli usurpatori? E’ possibile lasciarli al loro destino nella terra di mezzo (cioè il pavimento), confinarli in altre terre (cioè dove c’è un buco libero) oppure essere comprensivi e magnanimi e disporli in ordine nelle loro scansie. Io che son stagista e quindi servo della gleba ho votato per l’opzione 1 o, al limite, la 2. Luigi, che è sous-chef e gran vassallo, ha deciso per l’opzione 3. E vabbuò…

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