Come pulire gamberi e mazzancolle e farci un ottimo risotto

Storie di chi vive la cucina da dentro, rischiando spesso di esserne buttata fuori, giorno 10

Il gambero è un animale feroce pure da morto. Prova ne siano il pollice e l’indice scorticati, che ora mi aspetto minimo minimo 15 punti di invalidità e l’assegno di cura. La mazzancolla invece è meno fetusa. Il gambero è fatto al contrario perché cammina all’indietro e c’ha l’intestino sulla schiena. Sgusciare il gambero è facile, la menata è togliere l’intestino. Dopo due contenitori 60x40x13 di gamberi da pulire ho imparato che ci sono tre tecniche.

3 tecniche per pulire gamberi e mazzancolle

  1. stacchi le zampe, togli il carapace, ti armi di uno stuzzicadenti, infili la punta circa a metà schiena, arpioni e sollevi delicatamente il filamento nero. Senza romperlo, però, sennò ti tocca di ripartire da un altro punto della schiena, stando magari più attento.
  2. stacchi le zampe, togli il carapace, ti armi di un coltellino, incidi la schiena del gambero per il lungo. A sto punto dovresti aver liberato il filamento nero. Sciacqui il gambero sotto l’acqua fredda corrente, che in questo caso fa il lavoro sporco al posto tuo
  3. MA LA VERA BAZZA È FARE COSI’: prendi tra le dita la coda del gambero là dove è attaccata al carapace, la ruoti e la tiri verso l’esterno, lo fai delicatamente perché, se sei stato abbastanza abile e molto fortunato, sei riuscito a prendere tra le dita pure l’intestino. A sto punto sfili coda e intestino, e poi via zampette e carapace.

In tutto questo, non sottovalutare che il gambero si ribella, pure da morto. Nelle foto, i gamberi prima durante e dopo la pulizia e le ferite di battaglia. 

Risotto con gamberi e mazzancolle al profumo di limone

Con gamberi e mazzancolle potete preparare un primo piatto davvero gustoso e molto ricco, perfetto per le occasioni speciali. Il risotto con gamberi e mazzancolle è, infatti, un primo molto elegante, veloce e di semplice realizzazione.

La ricetta

Ingredienti per 4 persone

  • 320 g di riso carnaroli
  • 500 g di gamberi e mazzancolle
  • 1 costa di sedano
  • 1 cipolla piccola
  • 1 carota
  • 1 spicchio di aglio in camicia
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 40 g di burro
  • Olio EVO q.b.
  • 1 limone bio
  • sale fino q.b.

Procedimento

Pulite gamberi e mazzancolle e tenete da parte  i gusci e le teste.

Preparate il fumetto: fate scaldare l’olio extravergine d’oliva in una casseruola, unite lo spicchio d’aglio in camicia e aspettate che inizi a sfrigolare. Unite, quindi, i carapaci dei crostacei e fateli tostare. Aggiungete sedano, carota e cipolla. Aggiungete tanta acqua quanta ne serve per coprire tutto. Lasciate bollire il brodo per una mezz’ora abbondante, poi filtratelo schiacciando bene i gusci per far fuoriuscire tutti gli umori dei crostacei.

In una casseruola tostate il riso finché i chicchi non sono diventati traslucenti. Quando il riso è ben tostato, aggiungete il brodo di crostacei e fate cuocere. A 2-3 minuti dal termine della cottura aggiungete i gamberi e le mazzancolle e terminate la cottura. Spruzzate qualche goccia di limone. Mantecate con poco burro mescolando molto bene fuori dal fuoco.

Ultimate il risotto con la buccia del limone grattugiato e una bella spolverata di prezzemolo tritato.

Rispondi