St(r)agiste e tutor

Storie di chi vive la cucina da dentro, rischiando spesso di esserne buttata fuori, giorno 19.

…e niente, la foto in evidenza dice tutto di come Michela Pola e io ci troviamo al Ristorante Corbezzoli del Relais Bellaria di Bologna. Siamo nel laboratorio di pasticceria. Alle nostre spalle c’è Mario Poerio, gongolante come Don Lurio quando lanciava il balletto con le Kessler.

In primo piano, i suoi due dessert di punta, il babà al rum e la variazione di cioccolato: 29 tipi di cioccolato diversi, aromatizzati in 72 modi, presentati in 49 consistenze, cotti in 32 modi diversi (anche soffiandoci sopra)!

La foto è ingannevole, perché sembra che i dessert li abbiamo fatti noi; la realtà, invece, è diversa, e a me piace ancora di più.

Quei dessert – i migliori in menù, i più complicati e articolati – li ha preparati Mario, al termine di una lunga serata conclusiva di una lunga settimana, quando ormai il servizio era finito ed era ora di iniziare le pulizie.

Michela e io eravamo stanchissime, accaldate e affamate (direi che ce lo si legge in faccia). Anche Mario lo era, bien sur. Eppure, senza che gli chiedessimo nulla, prima di andare a cambiarsi, si è rimesso all’opera e ha preparato le ultime due delizie della serata. Non per i clienti paganti, ma per noi, due stagiste. Il bel gesto di un grande pasticcere, che è prima ancora una gran bella persona.

Ciao Mario, fai buone ferie, e torna presto che Michela e io ti aspettiamo!

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