Il pollaio sociale. Come adottare una gallina a distanza

A Toscanella di Dozza, in provincia di Bologna, è nato Il Pollaio Sociale che consente di adottare una gallina per avere uova sempre fresche.

Il Pollaio Sociale è stato inventato e realizzato dalla Cooperativa Sociale Seacoop di Imola, che ha tanto creduto in questo suo progetto da aver registrato il marchio.

Il coraggio della Seacoop è stato premiato. La sua splendida iniziativa ha riscosso un’incredibile successo e sempre più bolognesi scelgono di adottare una gallina a distanza per ricevere in cambio una fornitura di uova biologiche e a chilometro 0.

Il Pollaio Sociale è una risposta sostenibile agli allevamenti intensivi

Adottare una gallina a distanza è la risposta per chi vuole fare qualcosa di concreto contro gli allevamenti intensivi, situati prevalentemente in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. In questi veri e propri lager le galline ovaiole vivono in condizioni terribili. Ammassate in 13 in un metro quadro, anemiche, con le zampe infette tra carcasse cannibalizzate e un mare di escrementi, sono costrette a deporre il triplo delle uova rispetto alle galline libere in natura.

Il Pollaio Sociale offre, invece, la possibilità di partecipare attivamente ad un progetto che

  • coniuga sostenibilità e benessere degli animali da allevamento
  • e adotta metodi che privilegiano la natura e la rispettano

in cambio di uova fresche migliori dal punto di vista nutrizionale di quelle provenienti dagli allevamenti intensivi.

Non è difficile, infatti, capire che un sistema di allevamento meno cruento e un’alimentazione sana delle ovaiole migliorano sensibilmente la struttura e il sapore delle uova.

Il Pollaio Sociale crea opportunità lavorative per persone con disabilità

Chi aderisce al Pollaio Sociale non ha a cuore solo il benessere dell’animale, ma sostiene concretamente il Centro occupazionale “La Tartaruga”, gestito dalla Cooperativa Sociale Seacoop, che accoglie persone con disabilità ma che hanno potenzialità lavorative.

Circa 30 ragazzi e ragazze tra i 20 e i 40 anni si prendono cura del pollaio e delle galline, in un percorso di inclusione sociale che potenzia le capacità di ciascuno. Accudire le galline è un lavoro che richiede abilità precise: bisogna pulirle, dare loro da mangiare e da bere, raccogliere le uova. Poi bisogna inscatolare le uova e relazionarsi con gli “adottanti”.

Franco Zanelli, coordinatore del centro, racconta così la ricaduta positiva del progetto sui partecipanti:

Alle persone che frequentano il Centro si dà la possibilità di sentirsi utili e svolgere una mansione importante sia rispetto alla cura ed al rapporto con gli animali sia nel vedere e toccare con mano la soddisfazione delle persone che vengono a ritirare le uova.

Come funziona il Pollaio Sociale

Il primo Pollaio Sociale era una struttura in legno di 10 mq circondata da un terreno recintato di ben 300 mq. dove le 35 galline ovaiole ospitate erano libere di razzolare e cibarsi autonomamente con mangime bilanciato e verdure fresche auto-prodotte. Per rispondere alle numerose richieste di adozione, ad aprile 2019 è stato realizzato il secondo Pollaio Sociale con 35 galline livornesi.

Ma larghi spazi, libero accesso a un pascolo dedicato, alimentazione sana ed il costante accudimento da parte dei ragazzi del centro non bastavano ancora per un progetto che si basa sulla ricerca di nuove idee e spunti.

Così da qualche giorno le galline del Pollaio Sociale razzolano ascoltando una playlist di musica classica grazie all’installazione di un impianto stereo con amplificatore, munito di casse da giardino. Cosa che – dice Franco Zanelli – può migliorare l’umore degli animali e rende certamente più piacevole il lavoro dei ragazzi che si occupano del pollaio.

Come adottare una gallina a distanza

L’adozione della gallina avviene attraverso la pagina Facebook oppure scrivendo all’email pollaiosociale@seacoop.coop. A fronte di un contributo annuale di 95 euro, che coprono le spese di mantenimento della gallina e la gestione del progetto, l’adottante ha diritto a circa 250 uova, con tanto di scatole portauova personalizzate.

Mi preme precisare due cose:

  1. L’adottante ha diritto a circa 250 uova, perché in natura le galline ovarole hanno anche dei periodi di pausa nell’ovodeposizione.
  2. L’adottante deve andare a ritirare le uova sul posto, e mi sembra una cosa bellissima, perché se avete adottato una gallina vorrete pur conoscerla, o no?

Fondare un Pollaio Sociale all’inizio sembrava uno scherzo. Poi, piano piano, questo nuovo modo di concepire l’allevamento delle galline ovaiole ha fatto breccia nelle persone sensibili al tema della sostenibilità alimentare ed ora stanno nascendo altri pollai sociali in gran parte del territorio.

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