Pasta alla Norma e tifo calcistico

Storie di chi la cucina la vive da dentro, rischiando spesso di esserne buttata fuori, giorno 51

Ieri sera ho rivissuto i bei vecchi tempi di inizio stage, quando frequentavo il modulo friggitrice-for-dummies di Tao. Le polpette alla ‘nduja, le cotolette e le patate le ho spicciate subito e sono venute una bellezza. Poi è stata la volta di… una montagna di melanzane a cubetti (‘a mulignana a fungitiell)!

Tagliare le verdure non mi piace molto. Invece friggere mi piace un bel po’, perché la friggitrice fa tutto lei e quindi mentre friggo posso guardarmi intorno, chiacchierare, ridere ecc ecc. Poi perché posso sempre assaggiare per capire se ho fritto bene. Poi perché si sa che “fritta è buona anche una ciabatta!” e quindi ho sempre grandi soddisfazioni. Nel frattempo, di fronte a me Luigi Balestriere preparava la salsa di pomodoro. Alla fine, io con le  mie melanzane e lui col suo pomodoro, ci siamo riuniti e abbiamo fatto la pasta alla Norma per non so quanti…

In sottofondo niente Giggidalessio, Rocco Hunt, Clementino, GigiFinizio, perché giocava il Napoli e abbiamo ascoltato la radiocronaca. Io faccio il tifo per il Bologna FC che è la squadra della mia città e mi sta simpatico pure il Lecce per motivi affettivi. Da quando ho iniziato lo stage, seguo pure il Napoli e son contenta se vince. Oriana Ory, non offenderti, che voglio bene pure alla Roma. Alla fine, per me potrebbero vincere tutte, tranne la Juve.
E niente, ho finito. Per la cronaca il Napoli ha vinto e il sugo alla Norma si fa con le melanzane (nere) fritte, una salsa sobbollita di pomodoro, aglio e basilico, una spolverata abbondante di ricotta salata stagionata, olio, sale e pepe q.b.

Rispondi