La cucina di frontiera da Trieste al Carso

L’evento

Cosa accomuna una trattoria storica dei colli bolognesi, sette chef, tre produttori di vino, un panificio, un caseificio, una gelateria e un bel numero di commensali incuriositi e soddisfatti? La degustazione dei sapori della cucina di frontiera da Trieste al Carso organizzata lunedì scorso dal gruppo “Sapori del Carso – Okusi Krasa” dell’associazione SDGZ URES di Trieste nella fantastica location di Amerigo 1934, a Savigno, in Valsamoggia!

Gli organizzatori

La “Premiata Trattoria Italiana” di Alberto Bettini non ha bisogno di presentazioni: dal 1934 è un punto di riferimento per chi ama la cucina semplice – fatta di ciò che il cortile, il pollaio, l’orto, i campi ed i boschi offrono – che la terza generazione di osti ha saputo innovare senza stravolgere.

SDGZ URES – Unione Regionale Economica Slovena, invece, merita di essere presentata e conosciuta per la rilevanza delle attività che organizza e lo sforzo comunicativo. E’ l’associazione che dal 1946 raggruppa e rappresenta gli imprenditori sloveni in Italia e da più di 70 anni è impegnata nello sviluppo dell’economia del Friuli – Venezia Giulia. Come tutti ben sappiamo, lo sviluppo passa anche attraverso la promozione del turismo e la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche ed ecco che SDGZ URES organizza serate promozionali della cucina e della cultura carsolina al di fuori del proprio territorio.

La cucina carsolina

Terra di confine, a lungo divisa tra Veneto e Austria, fronte sia nella Prima Guerra Mondiale che durante la Guerra Fredda, ospite di comunità greco-ortodosse, serbe, turche, ebraiche, anglosassoni, il Friuli – Venezia Giulia non poteva non dare origine a una cucina singolare e variegata, che va dagli accostamenti fra dolce e salato e al gulash, in cui si sentono gli echi della Mitteleuropa, agli scampi alla busara che portano l’impronta dell’Istria e della Dalmazia, ai piatti del Carso che attingono alla tradizione slava.

Più in particolare, il Carso, territorio unico per la sua conformazione orografica, è l’altopiano roccioso che si estende lungo tutto il confine orientale della regione fino alla Slovenia e alla Croazia. Un luogo aspro, estremo, duro, abitato da popolazioni che hanno sviluppato un particolare sistema socio-economico basato sulla sussistenza. Da questo isolamento proviene una cucina nascosta, che si basa su pochi e semplici prodotti – cereali, latte e formaggi, mele, erbe, patate, carne di maiale, pesce – e che merita di essere conosciuta per le sue eccellenze: i vini DOC “Carso o Carso – Kras”, gli oli intensi, i formaggi davvero speciali.

La degustazione

La serata prevedeva la degustazione di un menù completo. Dopo le entrée, sono stati serviti piatti che portano già nel nome la loro origine slava – come la minestra de bobici – e piatti  che denotano il legame del Fiuli con il Veneto, come i sardoni in savor.

Ottimo il baccalà mantecato su crackers alla santoreggia, una pianta molto diffusa in Carso e utilizzata per aromatizzare i cibi e per le sue proprietà benefiche.

Particolari gli gnocchi di patate ripieni di susine, un primo piatto stagionale che viene preparato solo tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno nel paese di Sgonico.

Fra i secondi, mi hanno conquistata la guancia di maiale in bianco con salsa al rafano e patate in tecia (cioè la padella) e i formaggi di pecora con confettura di arance e carote.

Hanno chiuso i dolci: un lussureggiante strudel di mele, le crostatine di fichi all’alchermes e i mini strudel ripieni di frutta.

A intermezzo tra i primi e i secondi, un freschissimo sorbetto alla Vitovska, vitigno autoctono che dà un vino dai riflessi dorati e dal sapore fiorito, agrumato e minerale. Hanno accompagnato la cena i vini DOC “Carso o Carso – Kras”: oltre la Vitovska, il Malvasia, il Refosco, il Terrano.

serata carsolina da Amerigo1934 @fraduefuochi
Na zdravje!
entrée @fraduefuochi
Le entrée: polpetta di carne, strudel di frittata, paté di fegato con crostino di esubero
Baccalà mantecato e crackers alla santoreggia @Fraduefuochi
Baccalà mantecato e crackers alla santoreggia
Minestra de bobici @fraduefuochi
Minestra de bobici
Strudel di mele e gelato @fraduefuochi
Strudel di mele
Crostata di fichi e alchermes @fraduefuochi
Crostata di fichi e alchermes

Chi vuole conoscere le attività e le prossime iniziative dell’associazione SDGZ URES può visitare il sito web, seguire la pagina Facebook  (bilingue ITA SLO) o diventare follower dell’account Twitter @Sdgz_Ures. Un grazie ENORME a AIFB – Associazione Italiana Food Blogger – di cui sono entusiasta di fare parte – che mi ha invitato all’evento!

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