Una pasta al forno che sta ‘na bellezza proprio

Storie di chi vive la cucina da dentro, rischiando spesso di esserne buttata fuori, giorno 25

Ieri sera al ristorante sono stata in coppia con Antimo e abbiamo esaudito la richiesta di un gruppo di clienti che desideravamo mangiare una pasta al fornoche fosse ‘na bellezza proprio.

La pasta al forno è un piatto fuori menù, quindi ci siamo messi lì e abbiamo inventato. Alla fine, El Nenè ha tirato fuori dal cappello a cilindro questa magia di colori e odori che vi ho fotografato e che quasi quasi ci è dispiaciuto darla a loro e non mangiarla noi.

Lo so: accendere il forno ad agosto è un delitto, ma provate questa ricetta per il pranzo della prima domenica di settembre sotto i 25 gradi. Sarà un successone!

Non vi do le quantità perché abbiamo fatto a occhio, ma vi dico però quali ingredienti abbiamo utilizzato e come li abbiamo cucinati. Allora,

  • mettete l’aglio in camicia schiacciato e i pomodorini pachino smezzati ad appassire in una padella con olio già caldo.
  • Intanto tagliate le melanzane a cubetti di circa 1 cm., le zucchine a rondelle di circa 0.5 cm., i peperoni rossi a bastoncini di circa 1 x 3 cm. e friggeteli tutti insieme nell’olio bollente.
  • Fate attenzione a non strinare l’aglio, che già so che ve lo siete scordato lì sul fuoco! Spegnete la padella dei pomodorini e tirate via l’aglio.
  • Tornate alla friggitrice e scolate le verdure sulla carta assorbente. Salatele.
  • Ora buttate la pasta in acqua bollente salata e scolatela quando è un po’ meno che al dente.
  • Intanto avrete acceso il forno e l’avrete portato a 180°C.
  • Quando la pasta è pronta, saltatela a fiamma brillante nei pomodori all’aglio, poi spegnete e aggiungete le verdure fritte. 10 minuti di riposo. Alla pasta, non a voi, che nel frattempo dovete tagliate la mozzarella!
  • Passati 10 minuti la pasta non sarà più bollente e potrete aggiungere i cubetti di mozzarella senza correre il rischio che rilascino acqua e facciano tutti quei brutti fili che si attaccano alla ramina e non li schiodate più di lì manco con le invocazioni alla Maronn ell’Arc o a quella di San Luca.
  • E’ ora di prendere una bella pirofila. Metteteci la pasta, livellatela un po’ e cospargetela di abbondantissimo parmigiano-reggiano grattugiato.
  • Ora datevi coraggio e aprite la porta del forno. Lo so, ci sarà un momento in cui vi sembrerà di aver spalancato Porta Inferi, ma fidatevi: ne varrà la pena. Mettete in forno la pirofila. Quanto tempo deve stare dentro? Solo il tempo che serve al formaggio a fare la crosta. Non distraetevi a fare la foto del piatto, che passare da una fantastica crosta croccante a una schifosa crosta strinata è un attimo!
  • Tirate fuori dal forno la pirofila, date 3 minuti di riposo alla pasta, fate la foto, state lì a fare un po’ di aerosol di buona cucina mediterranea e poi portate in tavola. Oppure fottetevene dei commensali e iniziate a sforchettare lì in cucina, soli soletti.

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