Cardi al latte

Una delle pochissime cose che mi fa sopportare il freddo umido dell’inverno padano, oltre il divano con il plaid, la cioccolata in tazza, Natale e le ferie, sono i cardi cotti nel latte.

Diffusi in varie zone del Nord Italia, a Bologna sono coltivate la varietà bolognese, priva di spine, con costole piene e di media grossezza, e il gobbo, coltivato in assenza di luce e interrato, in modo che la pianta risulti bianca e ripiegata di lato.

Il cardo è piuttosto duro e di sapore amaro, ma se scegliete piante che hanno subito una gelata e vi prendete il tempo di cucinarlo non ne potrete più fare a meno! Mia nonna li cucinava in vari modi. Per noi bambini, li bolliva nel latte, in modo che perdessero quel sapore amarognolo che li contraddistingue e che risultassero candidi e morbidi.  Ecco come faceva.

Ingredienti per 4 persone

  • 1 kg di cardi
  • 2 cucchiai di olio EVO
  • 1/2 lt di latte
  • 1 mazzolino di prezzemolo
  • 2 cucchiai di doppio concentrato di pomodoro
  • succo di un limone
  • parmigiano-reggiano grattugiato q.b.
  • sale q.b.
  • noce moscata q.b.

Preparazione

Pulite il cardo, spuntandolo ed eliminando i filamenti delle coste. Io uso il pela-patate sia davanti che dietro la costa. Tagliate le coste a pezzetti di 5 cm. mettendoli in acqua ghiacciata acidulata con il succo di 1/2 limone per evitare che anneriscano. Mettete a bollire per 15 min. i pezzi di cardo in acqua salata e acidulata con il succo di 1/2 limone. Intanto mettete sul fuoco un tegame con un filo di olio di semi di girasole. Scolate i cardi e passateli nel tegame. Salate e aggiungete il 1/2 litro di latte, il concentrato di pomodoro e un po’ di noce moscata. Cuocete per almeno mezz’ora. Toccate i cardi con i rebbi di una forchetta: se riuscite a infilzarli normalmente sono cotti, altrimenti continuate la cottura. prima di servirli, ancora caldi, cospargeteli di parmigiano-reggiano grattugiato e prezzemolo tritato.

Con la ricetta dei cardi al latte ho vinto il contest In cucina, spazio all’Ingenio organizzato da Lagostina!

Rispondi