Polpette di lesso

Le polpette di lesso erano un secondo piatto che non mancava mai sulla tavola delle feste a casa di mia nonna Norina, innanzitutto perché sono un tradizionale piatto di recupero e poi perché sono buonissime. Per me, sono quello che oggi chiamiamo un confort food…

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Tagliatelle verdi ai funghi

La ricetta di oggi, dedicata alla cucina bolognese, è un primo piatto che a casa mia si cucina molto frequentemente nei mesi autunnali: le tagliatelle verdi ai funghi.

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Guance di maiale in umido

Le guance di maiale in umido servite con la polenta sono un piatto tipico delle zone della “Civiltà del Maiale”. Sono un’autentica delizia gastronomica di quello che dalle mie parti è ancora considerato il vero Re degli animali.

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Vov, il liquore della nonna

Amanti dei liquori cremosi di una volta, ho una ricetta antica che fa per voi! Chi è stato giovane ancora negli anni Ottanta non può che ricordare con nostalgia il Vov, il più famoso tra i liquori a base di zabaione da bere in piccole dosi, a temperatura ambiente, caldo o addirittura refrigerato, per ristorare e ridare forze! Ecco la ricetta della mia bisnonna per fare lo IOVO, cioè il Vov fatto in casa

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Fiordilatte

Il fiordilatte è un dolce al cucchiaio che fa parte della famiglia dei budini. Legato alla tradizione bolognese è un dolce di recupero del latte, difficile da conservare quando il frigorifero non era ancora un elettrodomestico consueto nelle case delle famiglie.

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Tortelli alla zucca “del Duca d’Este”

I tortelli del Duca d’Este sono una variazione dei tortelli di zucca tipici della zona ferrarese e mantovana. Anche in questo caso, protagonista è la zucca.  La ricetta è riportata nel ricettario di Renato Gualandi, cuoco bolognese attivo alla metà del Novecento. In questi tortelli la zucca perde per strada gli amaretti e incontra due prodotti…

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Il Guercino a Cento e Bologna

Diverse istituzioni e associazioni del territorio organizzano iniziative e percorsi dedicati alla riscoperta di Francesco Barbieri, detto Il Guercino. Ma se volessimo scoprirne vita e opere da soli? Si può fare, avendo giusto due dritte…

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Visitare la galleria sotterranea delle Terme di Porretta

A fine Ottocento le Terme di Porretta vissero un periodo di fulgido splendore. Il complesso – conosciuto come “Terme Alte” – versa purtroppo in stato di grave abbandono e degrado e non è possibile visitarlo. Quello che si può fare, invece, è partecipare alla visita guidata alle sorgenti sulfuree delle terme, percorrendo il cunicolo roccioso ottocentesco sotto il livello stradale che collega collega il parco delle Terme al Santuario della Madonna del Ponte.

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Torta di mele e mascarpone

Mangiare una fetta di torta di mele e mascarpone mi porta a quello stato di meritata beatitudine che Sylvia Plath, poetessa e scrittrice statunitense, descriveva così in un suo famosissimo verso:
“E allora impara a vivere. Tagliati una bella porzione di torta con le posate d’argento. Impara come fanno le foglie a crescere sugli alberi. Apri gli occhi. Impara come fa la luna a tramontare nel gelo della notte prima di Natale. Apri le narici. Annusa la neve. Lascia che la vita accada.”

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Bologna razionalista. Il quartiere Porto-Saragozza

I nomi delle strade di Bologna offrono un intreccio di storie che ricordano quel periodo storico e le sue vittime. Oggi vi propongo un percorso inusuale alla scoperta dell’urbanistica, l’architettura e l’odonomastica del quartiere Porto-Saragozza, nel pieno centro di Bologna.

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Visitare la collezione delle cere anatomiche a Bologna

La collezione di cere anatomiche dell’Università di Bologna è un curioso esempio di come in passato l’arte fosse utilizzata a fini scientifici. Un museo unico nel suo genere, da non perdere se siete alla ricerca di qualcosa di insolito e originale da vedere!

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I carciofi alla romana

I carciofi alla romana non sono un piatto tipico bolognese. Perché ve ne parlo allora? Per un motivo sentimentale. Il sapore dei carciofi alla romana mi riporta immediatamente alla cucina verace e generosa di Annamaria di Terracina, che sposò negli anni Settanta Alfredo, un cugino di primo grado di mia mamma…

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Visitare la Rotonda della Madonna del Monte a Bologna

La Rotonda della Madonna del Monte è una chiesa sconsacrata in stile romanico che deve il suo nome alla pianta: un cerchio pressoché perfetto, orientato secondo i punti cardinali. È tutto ciò che resta di un monastero benedettino – la Madonna del Monte – edificato intorno al 1116 sul colle dell’Osservanza a Bologna. Dagli inizi dell’Ottocento la Rotonda è inglobata nella neoclassica Villa Aldini.

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Visitare il cenobio di San Vittore a Bologna

Il cenobio di San Vittore è uno dei luoghi più antichi e suggestivi della città di Bologna. E’ uno splendido edificio di stile romanico, che sorge sul colle Monte Giardino, fuori Porta Castiglione. Il cenobio merita certamente una visita per almeno 5 motivi…

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Visitare il Museo Marconi a Pontecchio Marconi

Nei dintorni di Bologna, sorge Villa Griffone, residenza della famiglia Marconi a partire da metà Ottocento. Qui lo scienziato-imprenditore Guglielmo Marconi allestì il suo laboratorio domestico e realizzò i primi esperimenti di radiotelegrafia. Nell’anno successivo alla sua morte, avvenuta nel 1937, la villa divenne sede della Fondazione Marconi, che ospita la Biblioteca, l’Archivio e il fondo Catania-Meucci. La villa è oggi sede del Museo Marconi, all’interno del quale abbiamo la possibilità di scoprire la formazione e l’attività dell’inventore bolognese e di ripercorrere le origini e gli sviluppi delle telecomunicazioni…

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Visitare la collezione Tagliavini a Bologna

Oggi vi porto alla scoperta di un altro luogo magico e poco conosciuto di Bologna. Si tratta della collezione Tagliavini, una collezione di strumenti musicali antichi che prende nome dal noto musicista e musicologo bolognese Maestro Luigi Ferdinando Tagliavini. Vi dico solo che è unica per pregio e numero di pezzi…

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Visitare il Museo Marsili a Bologna

Il Museo Marsili di Bologna è un piccolo tesoro nascosto all’interno della BUB – Biblioteca Universitaria di Bologna, di cui vi ho parlato un po’ di tempo fa. E’ un luogo sconosciuto anche ai bolognesi, che merita una visita per vari motivi, primo tra tutti riscoprire la figura del conte Luigi Ferdinando Marsili (Bologna 1658 – 1730), scienziato, diplomatico, generale dell’Impero asburgico, fondatore dell’Istituto delle Scienze di Bologna. Durante la visita guidata vedrete la sua preziosa collezione di manoscritti. Nelle vetrine, che sono ancora quelle in legno di ciliegio originarie del 1930, sono esposti codici sulla vita e l’attività di questa singolare figura di militare-scienziato.

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Pomodori al forno

Se i pomodori al forno siano o meno una ricetta bolognese, francamente non lo so. E’ certo che sono una ricetta tradizionale che si presta a mille varianti regionali. A casa di mia nonna non mancavano mai e li proponeva come contorno in alternativa ai pomodori alla griglia, che non sono la stessa cosa. I pomodori arrostiti, invece, sono quelli cotti in forno, con una bella copertura di pangrattato condito che forma una crosticina croccante e che mantiene morbida la polpa del pomodoro. Insomma, una delizia assoluta.

I pomodori al forno sono tanto semplici quanto buoni. Quando vi ci mettete, fatene tanti perché vanno letteralmente a ruba. Oltretutto sono buoni anche il giorno dopo. Se ci arrivano…

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