Biscotti mandorlini, o mandurlin dal Pont

I mandorlini sono ottimi biscotti a base di mandorle, albume d’uovo, zucchero e farina, cotti in forno. L’impasto è viscido e colloso; quindi, per quanto vi sforziate di dare loro una forma circolare, una volta cotti avranno dei bordi irregolari. Consolatevi: sono tanto brutti quanto buoni!

Tradizione vuole che siano stati inventati in occasione della visita, nel 1857, del Papa-Re Pio IX alla legazione emiliana. C’è un’altra versione, secondo cui sarebbero nati dall’idea del garzone di un gelataio di Pontelagoscuro (FE) che doveva recuperare gli albumi avanzati dalla produzione del gelato. Questa versione mi sembra più credibile ed è supportata dal nome dialettale di questi biscotti: mandurlin dal pont.

I mandorlini sono stati inseriti dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali nell’elenco dei P.A.T. (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) dell’Emilia Romagna.

Ecco come li faceva mia nonna Norina, che nacque in quelle zone…

La ricetta

Ingredienti

  • 3 chiare d’uovo
  • un pizzico di sale
  • 100 g. di farina
  • 280 g. di mandorle spellate e tritate
  • 250 g. di zucchero semolato

Preparazione

Utilizzate delle mandorle già pelate, oppure scottatele in acqua bollente e pelatele. Tostatele in forno a 180°C per 10 min, tritatele grossolanamente e tenetele da parte. Montare a neve le chiare con un pizzico di sale e aggiungete lo zucchero, sempre montando, quindi passare il recipiente sul fuoco a bagnomaria, sempre mescolando finché non inizia il bollore. Unite le mandorle, mescolate e togliete dal fuoco ma lasciate il contenitore a bagnomaria. Versate la farina setacciata, mescolando bene. Versare l’impasto a cucchiaiate sulla leccarda foderata di carta da forno.

Passateli in forno a 180°C per pochi minuti. A me piace che i mandorlini conservino il loro “bianco candore”, quindi sto molto attenta alla cottura e li tolgo dal forno non appena mi accorgo che i bordi iniziano a dorare. Se, invece, vi piacciono dorati in superficie lasciateli in forno qualche minuto in più. Sappiate però che la parte inferiore sarà decisamente più brunita.

Non staccate dalla leccarda i biscotti finché non saranno freddi, altrimenti si romperanno! Serviteli freddi, in accompagnamento del caffè. Chiusi in una scatola di latta, si conservano per più giorni.

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