La torta Barozzi

La Torta Barozzi è stata inventata nel 1886 a Vignola, in provincia di Modena, da Eugenio Gollini e ancora oggi può essere assaggiata e acquistata nel Caffè-pasticceria gestito dai suoi discendenti. All’inizio si chiamava semplicemente torta nera. Nel 1907 Gollini dedicò la sua invenzione all’architetto rinascimentale Jacopo Barozzi, detto il Vignola, dandole il nome con cui oggi è conosciuta.

La torta Barozzi, un segreto che dura dal 1886

La ricetta venne brevettata nel 1948 dal nipote dell’inventore, Eugenio Gollini pure lui, ed è ovviamente segretissima.

Eugenio junior fu un genio del marketing ante litteram. Non solo pensò bene di registrare il marchio di quel prodotto così amato ma mise in giro la voce di ricette segrete distribuite ad alcune famiglie locali, alimentando il mito della Torta Barozzi.

Dalla scorsa primavera la Torta Barozzi è ritornata al suo caratteristico involucro, garanzia di autenticità e qualità del prodotto.

La carta stagnola che tradizionalmente l’avvolge per preservare intatte le caratteristiche organolettiche e che certifica l’autenticità, dal 2019 ha il logo ancora più in evidenza e una superficie satinata. Stessa cosa si dica per la scatola di cartone che la contiene e che riproduce fedelmente la veste originale di inizio del secolo scorso.

la confezione della torta Barozzi

La ricetta originale della torta Barozzi

Della Torta Barozzi si conoscono gli ingredienti ma non le proporzioni, né la successione delle lavorazioni, né il metodo di cottura.

La confezione della torta venduta dal Caffè-pasticceria Gollini riporta i seguenti ingredienti: uova, cioccolato fondente, cacao, caffè decaffeinato, zucchero, burro, margarina vegetale, vanillina, rum, mandorle e arachidi. Punto. Da qui in poi, è tutto un provare e riprovare.

In rete si trovano mille versioni, ma per avvicinarsi alla vera Torta Barozzi e davvero un’impresa. Gli ingredienti devono essere di prima qualità, senza coloranti né conservanti. Il fatto che non contenga farina la rende naturalmente senza glutine.

A Modena e dintorni ogni famiglia ha la sua ricetta della Torta (tipo) Barozzi, e anche io ho la mia.

Nonostante ci provi da anni, non ho ovviamente raggiunto un risultato identico all’originale, e cioè come recita il sito della pasticceria quei ‘Contrappunti di mandorle e arachidi in squisito cioccolato fondente’ E ci mancherebbe pure!

Con queste proporzioni e questa sequenza mi sembra però di essermi avvicinata sia all’aspetto compatto e solido, che alla consistenza fragile e umida al palato che a quel gusto antico e straordinario.

torta-barozzi-preparazione

Ingredienti

  • 150 g. margarina vegetale
  • 50 g. burro
  • 200 g. di zucchero
  • 4 uova fresche
  • 200 g. di cioccolato fondente
  • 40 g. di cacao amaro
  • 6 cucchiaini di caffè decaffeinato macinato
  • 150 g. arachidi
  • 100 g. mandorle
  • i semi di una bacca di vaniglia
  • 1 bicchierino di rum

Come fare la torta Barozzi

Aggiungi la polvere di caffè nel bicchierino di rum e metti da parte. Trita finemente le arachidi e le mandorle nel mixer con 50 g. di zucchero e il cacao (che hanno la funzione di assorbire l’olio disperso) e metti da parte. Sciogli il cioccolato fondente a bagnomaria o al microonde, aggiungi il burro e la margarina a cubetti, mescola finché non si sono perfettamente incorporati e metti da parte. Lavora lo zucchero rimanente con i tuorli e i semi di vaniglia, non aggiungendo il successivo finché il precedente non sarà ben amalgamato.

Ora inizia a comporre il tutto, partendo dai liquidi: aggiungi allo zabaione il caffè sciolto nel rum e mescola. Incorpora i grassi a cucchiaiate e mescola. Incorpora ora la miscela di mandorle e arachidi. Per ultimo, monta a neve gli albumi e incorporali al composto.

Versa il composto in due stampi rettangolari 22 x 18 cm., rivestiti di carta forno. Cuoci in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti, insieme a un pentolino di acqua. Spegni e lascia in forno.

Quando la torta è tiepida, avvolgila nella carta stagnola. Quando è fredda, rovesciala e tagliala ancora avvolta nella stagnola, in modo da non sbriciolarla.

Accompagnata dalla crema al mascarpone, la torta Barozzi è una vera delizia.