L’Angelica con crema gianduia e nocciole

Nelle scorse settimane vi avevo già parlato dell’Angelica, un dolce tradizionale di Bologna, soffice e profumato, che non risulta per niente stomachevole, nonostante sia farcito con burro fuso, uvetta e canditi, arrotolato, intrecciato e, una volta cotto, cosparso di glassa. Nei bar e nelle pasticcerie della città potete trovare questa brioche sia a forma di treccina che ripiegata a triangolo. A casa, invece, è più comodo e veloce darle la forma di una grossa treccia o di una ghirlanda e servirla tagliata a fette, con panna montata o una crema inglese di accompagnamento.

Fare l’Angelica in casa è più facile di quanto si pensi. Non serve la planetaria né l’impastatrice, perché l’impasto può essere lavorato anche a mano. Inoltre realizzare il tipico intreccio è davvero semplicissimo. Tuttavia, essendo una specie di pan brioche, l’Angelica richiede lunghi tempi di riposo tra una manipolazione e l’altra. Vi consiglio di provarci, perché se avrete pazienza, sarete ricompensate da un dolce buonissimo, perfetto per la colazione, la merenda e i giorni di festa.

Se volete evitare il ripieno di burro fuso, uvetta e canditi e la glassatura della superficie, potete provare questa versione ripiena di crema gianduia e ricoperta di granella di nocciole.

La ricetta

Per il lievitino

  • 135 g farina manitoba
  • 13 g lievito di birra a temperatura ambiente
  • 75 g acqua tiepida

Impastate velocemente tutti gli ingredienti e lasciate lievitare l’impasto in una ciotola coperta con pellicola alimentare per circa 30 min. Io di solito metto l’impasto a riposare nel forno (spento!) con lo sportello chiuso.

Per l’impasto

  • 400 g di farina manitoba
  • 75 g zucchero
  • 120 g circa di latte tiepido
  • 120 g di burro a temperatura ambiente
  • 3 tuorli a temperatura ambiente
  • 1 cucchiaino di sale

Setacciate la farina e disponetela a fontana su una spianatoia. Al centro della fontana, aggiungete zucchero, sale, il burro a pezzi, i tre tuorli e il lievitino. Impastate bene, legando gli ingredienti con il latte tiepido, unito poco alla volta. Non è detto che utilizziate tutto il latte prescritto perché sull’umidità dell’impasto influisce anche l’umidità dell’ambiente in cui impastate. Lavorate gli ingredienti fino ad ottenere un impasto elastico ed omogeneo. Trasferite l’impasto in una ciotola e lasciatelo lievitare, coperto con pellicola, per due ore.

Per la farcitura di crema gianduia

  • 60 g di nocciole tostate
  • 100 g di cioccolato fondente fuso
  • 100 g di zucchero
  • 70 g di burro
  • 100 g di latte

Polverizzate zucchero e nocciole, unite il cioccolato fuso, aggiungete latte e burro. Lasciate raffreddare.

Una volta lievitato l’impasto, stendetelo sulla spianatoia infarinata e con un matterello dategli la forma di un grande rettangolo alto circa mezzo cm. Cospargete sulla superficie la crema gianduia. Arrotolate la pasta dal lato lungo e sempre dal lato lungo tagliate il rotolo in due parti uguali. Non tagliare fino in fondo uno dei due capi del rotolo! Intrecciare i due cordoni, lasciando la parte aperta verso l’alto, in modo che si vedano bene i vari strati di sfogliatura. Avete così ottenuto una grossa treccia, che chiuderete a ciambella. Disponete l’angelica sulla direttamente sulla teglia ricoperta di carta da forno e cospargetela di granella di nocciole. Lasciare lievitare ancora per 30-40 min., coperta da un canovaccio in modo che mantenga l’umidità.

Portare il forno a 200°C e cuocere per 20-25 min. Durante la cottura, parte della farcia alla gianduia fuoriuscirà dalle pieghe colorando la superficie e dando l’impressione che la torta sia già troppo cotta. Non fatevi ingannare e, prima di correre a sfornare la vostra Angelica, fate la prova dello stecchino per verificare che l’interno sia asciutto!

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